“White in the city”, interpretationi artistiche del bianco

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Durante il Salone del mobile, in programma a Milano dal 4 al 9 aprile, il cuore della città si colora di eventi imperdibili, che costituiscono un itinerario tanto interessante e innovativo, quanto quello del più istituzionale Salone del mobile.

 

Un evento tra gli altri quest’anno promette di essere il più interessante, si tratta di  “White in the city”, il progetto promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, che intraprende un vero e proprio percorso tra le simbologie, le idee e le ispirazioni legate al colore bianco.

 

Un viaggio tra alcuni dei luoghi più suggestivi di Milano, come L’accademia e la Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, la ex Chiesa di San Carpoforo, arricchiti e interpretati dai lavori di designers affermati, giovani promesse (White Young) e Archistar celebri in tutto il mondo: Stefano Boeri Architetti, David Chipperfield Architects, Studio Libeskind, Studio Marco Piva, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects, Jasper Morrison, Stefano Boeri Architetti…

 

Corridoio gessi Accademia- photo Credit Cosmo Laera

 

 

 

 

Corridoio gessi _ Accademia Brera
una delle location di “white in the city”

 

Interpretare il Bianco non è cosa semplice, è un concetto prima di essere un colore (non colore), con infinite possibilità di ispirazione, dalla più materica lavorazione del marmo bianco di carrara, fino al più concettuale allestimento di uno spazio aperto e vuoto.

 

Bianco è una tela bianca, un foglio, un’opera astratta tutta da inventare. Ecco come può essere inteso il colore bianco, come significato di purezza e di luce, certo! ma anche come un immenso da tagliare e costruire.

In natura ed ancor di più nell’arte e nella moda. Perché il bianco ha una sua materialità, una forza unica, che va scoperta e costruita. scoperta o costruita?

 

Nella moda il bianco è da sempre, insieme al nero, il colore che indica eleganza e sobrietà. Da sempre, ma soprattutto da quando una grande donna come Coco Chanel rivoluzionò il concetto di moda femminile, adottando quella che era la sua visione del vestire e proponendola a tutte le donne, che finalmente libera da orpelli e colori, cominciarono ad indossare pantaloni e abiti essenziali.

 

coco chanel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ancora nell’universo della moda alcuni classici mai tramontati sono la camicia bianca, simbolo unico di sportività ed eleganza, il pizzo bianco, che permette di costruire abiti preziosi e impalpabili e le trasparenze del bianco, che donano alla figura una sensualità mai volgare.

 

E poi favolose le differenti sfumature del Bianco nei diversi tessuti come la seta, la pelle, la lycra e l’organza.

Bianco lucido, leggero e liscio nei tessuti tecnici, come il fibermax e il dacron utilizzati per costruire le borse Telavela.

 

Proprio da una vela bianca gonfiata dal vento parte l’ispirazione delle borse Telavela, una vela bianca semplice, forte, maestosa e leggera, un colore utilizzato nelle velerie tradizionalmente per utilità.

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Milano la città della moda, ora più che mai, si veste di bianco grazie all’evento “white in the city”, assolutamente da non perdere!

 



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