Dacron e Tela Olona, i nuovi tessuti delle borse TELAVELA collection 2016

veliero d'epoca

 

 

Ci avviciniamo giorno dopo giorno all’anniversario della linea TELAVELA Collection, lanciata un anno fa ed entrata a far parte delle nostre (e per fortuna anche vostre) vite!

 

In questo anno tante cose sono successe, ma il nostro obiettivo è rimasto lo stesso, quello di essere fedeli allo stile, alla manifattura sartoriale, alla tela vela.

 

La seconda collezione ha una novità importante, ovvero l’utilizzo di due nuovi tessuti: la tela Dacron e la tela Olona, che la  designer della linea TELAVELA Laura Baldi, ha utilizzato per realizzare il nuovo modello di borse Pacha.

 

eccole, belle come il sole!

scopri anche tutte le caratteristiche nello scheda prodotto del nostro shop

 

borse moda telavela

Oggi raccontiamo tutte le caratteristiche di questi tessuti, per capire meglio le loro potenzialità e scoprire che rappresentano un’ottima alternativa alla pelle.

Da una ricerca su internet, così, troviamo:

 

Il tessuto Dacron ha la caratteristica di rimanere inalterato al contatto dell’umidità, a differenza di tutte le altre fibre naturali.
E’ prodotto in quattro fasi, la resinatura, il fissaggio, calandratura e appretto.
Nella resinatura il tessuto viene impregnatodi una resina a base di formaldeide che lo plastifica, poi il tessuto viene riscaldato fino far ritirare il filato di poliestre del 10%. Questo naturalmente serra la trama in modo irreversibile dandogli compattezza estrema. L’ultima fase a cui si sottopone il prodotto e quella dell’apprettatura, con questa operazione si cerca di dare una finitura superficiale migliore. (maurofornasari.com)

 

Il dacron è un tessuto strutturato, perfetto per il design della borsa Pacha, perché esalta le linee del taglio e del disegno.

 

Affascinante è l’origine della Tela olona, che ha una storia molto antica.

 

Il nome deriva dal fiume Olona, che ne vide la nascita. Durante la fase preindustriale, i mulini che erano collocati lungo il suo corso e che in precedenza venivano utilizzati esclusivamente per fini agricoli, furono convertiti per attività artigianali come lo sbiancamento e la tintura dei tessuti. Questi impianti molinatori sfruttavano la forza motrice dell’acqua per far muovere i macchinari degli artigiani. La tela olona fu realizzata per la prima volta nelle tessiture di Fagnano Olona, in provincia di Varese (…) 
L’uso principale di questa tela, che la rese molto conosciuta e diffusa nei secoli scorsi, fu in campo nautico, per la veleria, i sacchi, i tendalini nautici e le brande (amache) dei marinai. Perfino le prime divise usate per la scherma furono realizzate in tela olona. Ancora oggi è usata per i velieri storici, l’Amerigo Vespucci, ad esempio, ha le vele in tela olona di canapa, che conferisce il caratteristico colore écru alla velatura” (wikipedia)

 

Insomma i nuovi tessuti delle borse TELAVELA sono…nuovi appunto, ma con una storia e frutto di una lunga lavorazione, che li rende resistenti e duraturi.

Il design unico e ricercato by Laura Baldi i manici costruiti a mano con la tecnica dell’impalmatura e la produzione italiana, fatta in velerie italiane che sanno lavorare determinati tessuti, rendono le borse TELAVELA uniche e originali.

 

scopri ancora di più sulla produzione sartoriale delle borse TELAVELA Collection

 

Il prossimo post sarà un #outfitdimarina abbinato alla borsa Pacha nera, mi raccomando non perdetelo!

 



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